I prati

Travnjaci

I prati dell’Učka e della Ciceria sono nati grazie al plurisecolare intervento di deforestazione dell’uomo, e oggi sono un importante testimone della biodiversità, grazie ad una flora ed una fauna ricche e particolari. Per questo motivo oggi troviamo nella zona del Parco differenti associazioni di prati che si sono sviluppate in base all’uso del prato e alle condizioni ambientali come ad esempio la base geologica, la profondità del terreno, l’inclinazione, la quota altimetrica, ecc. La maggior parte di questi prati veniva usata per il pascolo, mentre il resto per la fienagione. Oggi questo tipo di superfici sulle quali si lavora attivamente è sempre più raro, poiché c’é sempre meno bestiame da foraggio.

Sui prati troviamo tutta una serie di specie vegetali rare, protette o in via d’estinzione come la genziana maggiore (Gentiana lutea), la genziana crociata (Gentiana cruciata), il giglio rosso (Lilium bulbiferum), il narciso (Narcissus radiiflorus), ecc. La genziana maggiore è una specie in via d’estinzione che, anche se protetta dalla legge, viene spesso estirpata per le caratteristiche medicinali della radice, mentre la sopravvivenza della farfalla blu (Maculinea rebeli), che appartiene ad una delle cinque specie di farfalla diurne in via d’estinzione in Europa, dipende dalla genziana crociata (Gentiana cruciata).

Nella fascia della faggeta litoranea, i prati contengono un gran numero di specie vegetali tra le quali si trovano almeno sei specie protette, rare o in via d’estinzione. Ed è proprio grazie a questa varietà che i prati hanno speciali bellezza e importanza biologica.

L’associazione del prato montano più rappresentata e studiata dell’Učka è Scorzonero-Hypochoeretum maculatae, che merita un’attenzione speciale perché contiene varie specie molto rare. Superfici maggiori di questo tipo di prato si trovano attorno al villaggio di Vela Učka, nonché nella fascia di flysch a sud del Poklon, nella parte orientale della vetta più alta dell’Učka. I pascoli pittoreschi con la sesleria tenuifolia (Sesleria juncifolia) coprono superfici piccole sul Vojak e sulla cresta del Brgud, ma sono più abbondanti nella Ciceria, come ad esempio nelle vallate Vela Sapca e Mala Sapca, dove pian piano si stanno espandendo macchia e boschi. I pascoli di stipa e salvia medicinale sono i più diffusi in quasi tutta la zona submediterranea ai piedi dell’Učka. Però, come in tutte le altre associazioni di prati presenti nel Parco, c’è un forte processo di espansione della macchia. La salvia (Salvia officinalis), oltre ad essere conosciuta come pianta officinale, è molto apprezzata come pascolo per le api che danno poi un miele di altissima qualità. Nella fascia vegetativa mediterraneo-montana del Parco sono presenti anche alcune associazioni di prati rocciosi, tra le quali la più conosciuta è quella di carice minore e centaurea rupina. Questa associazione, nella sua ricca composizione floristica, offre un paesaggio variopinto durante il periodo di fioritura delle singole specie. Le superfici ricoperte dalla stipa pennata (Stipa pennata) si riconoscono quando le reste mature e setose ondeggiano al vento.