Escursionismo e trekking

Planinarenje

Ci si pone la domanda di quando l’uomo varcò per la prima volta i pendii dell’Učka, e non per necessità legate alla sopravvivenza, ma per curiosità e divertimento.

Questi luoghi, molti anni fa venivano visitati da numerosi nomi conosciuti del mondo della scienza. La prima camminata nota fu effettuata nel 1722 da Zanichelli, un botanico di Venezia, mentre nei successivi 150 anni l’Učka fu meta di numerosi botanici e geologi provenienti da diversi paesi, attratti dal ricco manto vegetale dell’Učka.

Il primo botanico croato a visitare i pendii dell’Učka fu Ljudevit Rossi nell’anno 1872.

Federico Augusto II, Re di Sassonia che era anch’egli un appassionato botanico, scalò il 10 maggio 1838 la cima dell’Učka; faceva parte di una spedizione alla quale partecipò anche Josip Jelačić. Questo evento è documentato da una lastra di pietra con un testo scritto in lingua latina, posta a Laurana.

All’epoca Abbazia, che era una nota destinazione turistica dell’aristocrazia europea, contribuì a rendere popolare l’Učka; così numerosi personaggi aristocratici dell’epoca si recavano sull’Učka ad ammirarne le bellezze. Man mano che si sviluppava il turismo lungo la costa marina, il progresso conquistava gradualmente anche i pendii dell’Učka. L’Ufficio turistico regolarmente proponeva una crociera sul Quarnero o una “gita montana molto conveniente” in cima all’Učka.

Questo luogo che fino ad allora aveva interessato soltanto scienziati, geologi, botanici, divenne la destinazione più amata degli escursionisti e dei turisti in vacanza ad Abbazia.

Poklon e l’intero Učka diventarono la meta preferita dei turisti della Riviera di Abbazia. Il rifugio alpino a Poklon era un comodo alloggio per la notte. Da qui si proseguiva verso la vetta e contemplare l’alba, il momento più spettacolare di ogni escursione sulla vetta dell’Učka.

È interessante il dato che nel 1852 il Fiumano Avelin Ćepulić nella rivista “Neven” pubblicò un articolo dal titolo “Zora na Učki” (L’alba sull’Učka)nel quale descrive la camminata degli alpini fiumani sull’Učka. L’articolo rappresenta il primo diario di viaggio di questo genere nella letteratura croata.

ALCUNI FRA GLI ANNI PIÙ IMPORTANTI NELLA STORIA DELL’ESCURSIONISMO E ALPINISMO SULL’UČKA

1874 – venne istituita la Società alpina croata. I Croati sono così diventati il primo popolo del mondo ad avere la propria società alpina, addirittura prima di molti popoli considerati “alpini”.

1885 – l’architetto viennese Ferdinand Brodbeck (ha costruito il teatro) costituì il Club alpino Fiumano (CAF), ed è stato egli stesso membro dell’“Oesterreichischer Touristen Club” (OTC). In quest’anno l’OTC aprì solennemente un nuovo percorso verso l’Učka (Opatija – Veprinac – Učka).

1887 – 150 gitanti viennesi compirono una gita sull’Učka e lo stesso anno a Poklon venne inaugurato un rifugio che divenne la prima struttura alpina sull’Učka, la cosiddetta - Kronprinzessin Stephanie Haus.

1888  fu istituita la “Società alpina costiera”. Personaggi eminenti dell’epoca come Frano Supilo e Vladimir Nazor si recavano sull’Učka.

1911 – a Vojak fu costruita una torre, su iniziativa dell’“Oesterreichischer Touristen Club”.

1913 – Guido Depoli (presidente del CAF) pubblicò la “Guida di Fiume e dei nostri monti” nella quale descriveva anche le camminate sull’Učka.

1912 – Il CAF si appropriò del rifugio a Poklon e lo chiamò “Rifugio Duchessa d’Aosta”. Dopo la Seconda guerra mondiale e la costituzione delle prime società alpine a Rijeka (Fiume) e Opatija (Abbazia), si organizzano regolamente escursioni sull’Učka.

1965 – venne aperto il rifugio a Poklon.